sabato 31 maggio 2008

L'essere umano...


....è lo specchio del mondo.Noi, in fondo, vediamo quello che ci aspettiamo di vedere non necessariamente quello che c'è in realtà.Le nostre percezioni sono la proiezione di ciò che siamo.
Vediamo tutti le medesime cose, ma le "sentiamo" in modo differente.

Ieri sera, in cucina, stavo sparecchiando la tavola quando ho iniziato a cercare il tappo della bottiglia d'acqua per chiuderla. Ero sicuro che il tappo fosse azzurro e continuavo a cercare senza trovarlo. Poi al'improvviso i miei occhi puntarono su una bottiglia uguale ancora sigillata ed ho visto che il tappo non era azzurro ma rosa.Dopo aver capito che il tappo era di un altro colore l'ho trovato subito...era lì proprio davanti a i miei occhi.
Che cosa era successo?La mia convinzione non mi faceva vedere la realtà .... "dell'oggetto".

Le aspettative,le speranze,i credo,l'abitudine e le paure ci portano a non vedere la realtà dei fatti, ma a vedere solamente quello che crediamo sia vero...

Forse per svegliarsi, ri...sorgere, ri...nascere, più che gli occhi dovremmo aprire un po' la mente.

Guarda tu...un cavolo di tappo.....come ti deve "ridurre". Da stasera solo vino!!!

2 commenti:

elisa ha detto...

Siamo in pieno possesso delle nostre facoltà fisiche e mentali ... o almeno dovremmo esserlo. Penso che una mente pigra, stressata ne statica veda quello che ci fa più piacere, mentre una mente aperta, disponibile veda ma in realtà sappia esattamente la verità delle cose. Abbiamo tutti perso la voglia di guardare il mondo con gli occhi di un bambino, di stupirci delle cose perchè ormai siamo bersagliati da tanti di quegli imput che il nostro cervello appare come un calcolatore di mille anni fa ... inutile non ce la fa, non ce la può fare. Ed allora avere il coraggio di ammettere che non tutto si può capire, condividere, appoggiare, non a tutti può piacere la stessa cosa, lo stesso cibo o la stessa posizione nel fare l'amore. Quello che ci deve dare forza è la nostrà diversità, da non imporre ma sicuramente da difendere. la tua diversità è immensa, le tue parole sono così vere che sembra di toccarle e le tue foto parlano. Non è il solo riempire uno spazio di un blog è riempirlo con cura, con amore, con la precisione che chi legge sappia alla fine come sei realmente e soprattutto internamente. cavolo ci sarà pure un motivo se tra 1055 facce sono piombata da te ... grazie per i post che hanno animato la cena del sabato sera con amici. Elisa

Anonimo ha detto...

Io la conosco Elisa,attraverso di lei ho scoperto il tuo blog e ne sono rimasta affascinata...Scrivi con il cuore si sente,ma con una scioltezza tale che le parole sembrano noci, che escono da una gerla che si rovescia sul pavimento....Anch'io tante volte mi sono ostinata a cercare il tappo azzurro ed a volte spero ancora di trovarlo,ma poi mi accorgo che mi devo accontentare di quello rosa...Paoletta.